VENEZIA, SAN MARCO: LA PALA D’ORO SALVATA…

VENEZIA, SAN MARCO: LA PALA D’ORO SALVATA…

VENEZIA, SAN MARCO: LA PALA D’ORO SALVATA…

La Basilica di San Marco ospita al suo interno la preziosa Pala d’Oro, una maestosa opera bizantina di oreficeria prodotta nel X secolo. La sua realizzazione ha richiesto una tecnica sopraffine di decorazione artistica a smalto chiamata cloisonné.

 

Cloisonné

<<…sottili fili (filigrane) o listelli o piccoli tramezzi metallici (di solito rame), celle o alveoli (detti in francese cloisons), vengono saldati o incollati ad una lastra di supporto dell'opera da costruire; successivamente quindi, nelle zone rilevate dal metallo, viene colato dello smalto, ottenendo quindi una sorta di mosaico le cui tessere sono circoscritte esattamente dai listelli metallici...>> (https://it.wikipedia.org/wiki/Cloisonn%C3%A9)

 

Nel tempo, la Pala d’Oro, viene arricchita sempre più fino a suo completamento nel XIV secolo;

La struttura, posta sull’altare maggiore della Basilica, è in stile gotico in argento e oro e misura 334x212cm. Su di essa vi sono rappresentate numerose immagini sacre con al centro il Cristo circondato dagli Evangelisti, ai lati profeti, apostoli, arcangeli e in cornice la storia di vita di San Marco. Ma la particolarità che lascia tutti abbagliati è la quantità elevatissima di perle, smalti e pietre preziose che contiene:

526 perle

330 granati

320 zaffiri

300 smeraldi

183 ametiste

75 rubini

175 agate

34 topazi

16 corniole

13 diaspri

…per un totale di 1927 gemme!

 

Proprio per questa sua peculiarità, ci si potrebbe stupire che la Pala sia arrivata fino ad oggi senza essere trafugata.

La tradizione narra che, in effetti, ci fu un particolare momento storico dove la Pala d’Oro è stata in serio pericolo:

 

Napoleone, trovatosi al suo cospetto durante l’invasione, fu tratto in inganno da un “gioco” linguistico tutto Veneziano che ha permesso di salvarla;

Xe tutto vero!” dissero i veneziani all’Imperatore…senza troppo pensare che la parola italiana “VERO” in dialetto veneto significa anche “VETRO”…

Napoleone, per fortuna, comprese che l’opera era tutta di vetro (quindi priva di valore) e la lasciò al suo posto portando in Francia altri preziosi.

 

Grazie a questo qui pro quo dialettale, la Pala d’Oro fu salvata, concedendoci il privilegio di poterla ammirare ancora nella sua bellissima “casa” di origine.

 

Si ringraziano le seguenti fonti per le informazioni raccolte e vi invitiamo ad un ulteriore curioso approfondimento:

https://it.wikipedia.org/wiki/Pala_d%27oro

https://it.wikipedia.org/wiki/Cloisonn%C3%A9

https://evenice.it/venezia/storie-tradizioni/pala-oro-basilica-san-marco

https://www.hotelarcadia.net/it/exhibition/curiosita-basilica-san-marco/

 

 

 

Riferimenti Foto:

 

Dettaglio Pala d’Oro

Ph: Prof. Mortel, CC BY 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by/2.0>, via Wikimedia Commons

 

Pala d’Oro

Ph: Keete 37, CC BY 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by/4.0>, via Wikimedia Commons

 

Foto Basilica San Marco

Foto 178344546 © Andrés Membrive / Dreamstime.com

 

Foto Venezia

Foto 60427863 © Rudi1976 / Dreamstime.com

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